Bishōjo senshi Sailor Moon (美少女戦士セーラームーン, 'Bishōjo senshi sērāmūn'?) è un manga realizzato da Naoko Takeuchi e pubblicato su Nakayoshi di Kodansha. L'intera opera è stata raccolta in 18 Tankōbon‏‎. Ne sono state tratte 5 serie animate, 3 film d'animazione più vari special animati

Trama[modifica | modifica sorgente]

Usagi Tsukino è una normalissima studentessa, che vede un giorno cambiarsi la sua vita il giorno in cui incontra Luna, una gatta col dono della parola che le svela che Usagi non è una ragazza normale, bensì Sailor Moon. In quanto tale, Usagi deve combattere come giustiziera contro i malvagi in nome della Luna. Nella sua battaglia la ragazza non sarà però sola, ma anzi affiancata da numerose altre guerriere, che l'aiuteranno a garantire la pace.

Il manga[modifica | modifica sorgente]

Edizione originale[modifica | modifica sorgente]

Il manga venne originariamente diviso in 52 capitoli, chiamati Act (ossia atti intesi come parte in cui è suddivisa un'opera teatrale), con l'aggiunta di una dozzina di storie alternative incentrate su un singolo personaggio della serie. La serie fu poi raccolta in 18 tankōbon, la cui pubblicazione, cominciò a luglio 1992 e si concluse nel 1997.

Nel 2003 la serie fu ripubblicata in un nuovo formato, conosciuto come "renewal" o "shinsōban". I dialoghi e i disegni furono corretti; inoltre, si decise di utilizzare il logo del live action uscito nel medesimo periodo e la traduzione inglese "Pretty Guardian Sailor Moon". I volumi totali diventarono quindi 12 (250 pagine l'uno), più due aggiuntivi, contenenti le storie brevi. Il numero di atti passò da 52 a 60 a causa della divisione di alcuni in due parti.

Edizioni estere[modifica | modifica sorgente]

Edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

In Italia il manga fu pubblicato in bianco e nero dalla Star Comics dal 1995 al 1999 in 49 volumi con lettura all'occidentale, più uno speciale contenente alcune omake intitolato Speciale combattimenti e quattro numeri della rivista Kappa Magazine in cui fu raccolta la storia principale del volume 11 della prima edizione giapponese dal titolo L'amante della Principessa Kaguya.

I primi 44 volumi erano molto brevi e contenevano solo un capitolo del manga (alcuni capitoli furono divisi in due o più parti perché troppo lunghi) ed erano spillati, mentre dal numero 45 in poi i volumi uscirono in formato uguale a quello giapponese, anche se il 45 fu pubblicato con la spillatura e non la brossura pur avendo 200 pagine.

I numeri da 1 a 26, contenenti i primi due archi, erano indirizzati a un pubblico più infantile, e per questo, oltre al manga, erano presenti rubriche, approfondimenti, giochi e la posta dei lettori (il tutto inerente a Sailor Moon e/o comunque ai manga in generale). Il manga, inoltre, presentava i nomi dei personaggi e le formule di attacchi e trasformazioni uguali l'adattamento italiano dell'anime. In alcuni di questi primi numeri fu pubblicata la rubrica TV Junior curata da Nicola Bartolini Carrassi (che in seguito curò l'adattamento della quinta serie), con interviste ad alcuni dei personaggi televisivi più popolari negli anni novanta.

A partire dal terzo arco, la collana fu indirizzata ad un pubblico più maturo e molte rubriche furono tolte, pur continuando a mantenere pagine informative sui personaggi e l'opera. Per i nomi dei personaggi, gli attacchi e le trasformazioni furono adottati gli originali giapponesi.

Nel 2010, a seguito dello sblocco dei diritti internazionali (dopo ben sette anni di blocco imposto dall'autrice) e per il rilancio della serie a livello internazionale, viene annunciato l'acquisto dei diritti del manga da parte della casa editrice GP Publishing che dal 4 novembre 2010,pubblica l'edizione italiana della versione shinoban, sotto il titolo Pretty Guardian Sailor Moon con dodici volumi regolari, più due aggiuntivi per le storie brevi (questi ultimi distribuiti dopo il manga di Sailor V col titolo Pretty Guardian Sailor Moon - Le storie brevi) con alcune tavole a colori e in una doppia edizione (standard per le edicole e deluxe per le fumetterie) nella collana GP Club. I nomi dei personaggi, gli attacchi e le trasformazioni rimangono fedeli all'originale giapponese, insieme agli anglicismi di titoli nobiliari o luoghi

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