Animanga Wiki
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Nozoki ana (ノ・ゾ・キ・ア・ナ, 'No・zo・ki・a・na'?) è un manga realizzato da Wakoh Honna e pubblicato su Moba-MAN di Shogakukan a partire dal 2009 e concluso nel 2013. Contando 13 Tankōbon in totale

Trama[]

Finite le superiori, Tatsuhiko Kido si trasferisce a Tokyo per frequentare l'università. Nella casa che ha affittato scopre però un buco nella parete, che permette di vedere all'interno dell'appartamento a fianco.
Kido non vuole fare il guardone, e decide di coprire il buco. Tuttavia sarà proprio la sua vicina, Emiru Ikuno, una ragazza della sua età che vive in quell'appartamento, a dirgli di non farlo. Anzi, gli propone una sorta di gioco: il lunedì, mercoledì e venerdì lui potrà spiarla da quel buco, il martedì, giovedì e sabato potrà essere invece lei a spiarlo e la domenica prenderanno una pausa. Questo tutte le settimane.
Kido vorrebbe fare la persona per bene e rifiutare, ma la ragazza sa essere molto convincente. E così decide di non coprire il buco.

Il manga[]

Il tema centrale di questo manga è il voyeurismo. La ragazza della porta accanto è totalmente preda di questa sua perversione, e vede in Kido il perfetto "compagno di giochi": riservato, per niente esibizionista, assolutamente normale. Emiru stuzzica, ammicca, visibilmente eccitata dalle reazioni intimidite di Tatsuhiko.
Tutto ruota quindi intorno alla sessualità, mostrando scene piuttosto esplicite. Chiamarlo ecchi è riduttivo, possiamo piuttosto inserirlo nel filone del borderline H, con alcuni episodi che sfociano nell'hentai.
Tuttavia il fanservice non è l'unica componente presente nel manga: l'autore presta grande attenzione anche alla trama, che va sviluppandosi pian piano, capitolo dopo capitolo.

Edizione originale[]

Ogni Tankōbon è formato da 9 capitoli, di 19 pagine ciascuno, più un omake finale.
I capitoli iniziano con un'illustrazione che occupa l'intera tavola, in cui compare inoltre una sorta di "palla da biliardo" sulla quale è scritto il titolo e il numero del capitolo. Ogni episodio è separato da una pagina quasi interamente nera, a parte un cerchio in cui è presente una piccola illustrazione. Il tutto per emulare probabilmente un "peephole", termine inglese presente nella cover di ogni Tankōbon.

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