Animanga Wiki
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"Noi compagni? Ti prego, non paragonarci a qualcosa di superficiale. Noi siamo della stessa famiglia. Siamo uniti da un forte legame di sangue."
—Rui a Tanjiro mentre tortura la propria "sorella minore".


Rui è il demone che ricopre il ruolo di Quinta Luna Calante e di leader della famiglia dei demoni ragno; la sua abilità gli permette di creare fili molto affilati e resistenti.

Da umano, fu un bambino malato che venne curato grazie alla trasformazione in demone. La sua nuova natura lo spinse a uccidere un uomo per cibarsene e i suoi genitori, per impedirgli di fare del male ad altri, decisero di eliminarlo nel sonno per poi suicidarsi. Rui però si svegliò e, infuriatosi per il tradimento, li uccise entrambi e perse così la sua memoria umana. Da allora, per ricrearsi una famiglia ideale, iniziò a radunare demoni adatti ad diventare i suoi nuovi genitori e fratelli, senza mai riuscire a sentirsi legato a loro. Quando incontra i fratelli Kamado, diventa invidioso del loro rapporto, anche se non comprende la ragione. Dopo una lunga battaglia con Tanjiro e Nezuko, viene facilmente ucciso da Giyu. La sua morte spinge Muzan a sciogliere le Lune Calanti rimaste perché troppo deboli e inaffidabili in confronto alle Lune Crescenti.

Carattere[]

In seguito al fallimento dei suoi genitori nel tentativo di proteggerlo, Rui è diventato un soggetto disturbato e infantile che desidera sperimentare il legame di una famiglia e pretende che ogni membro della famiglia rispetti il suo ruolo. Per lui, i "membri della famiglia" che non rispettano il loro ruolo (proteggendolo o facendo come lui desidera) sono inutili e praticamente morti.

Pur desiderando una "famiglia", la sua visione di questa è incredibilmente distorta. Vuole infatti semplicemente che i suoi "parenti" lo temano, instillando in loro la paura con l'abuso. Non tollera inoltre il fallimento e mira a terrorizzare e punire chiunque lo deluda.

Tuttavia, Rui mostra anche un lato più sensibile nella sua idea di "famiglia perfetta", sentendosi chiaramente offeso quando Tanjiro lo accusa di aver formato un "falso legame" con la sua famiglia. Dimostra anche di essere ossessionato dall'avere Nezuko tutta per sé come "sorella minore" dopo averla vista difendere Tanjiro dalle sue ragnatele taglienti.

Il comportamento di Rui è però la semplice conseguenza della sua instabilità mentale. In fondo, Rui non è altro che un bambino che ha paura di rimanere da solo e vuole semplicemente sentirsi realmente amato da qualcuno.

Storia[]

Passato[]

Prima di essere trasformato in un demone, il corpo di Rui era debole e fragile, rendendogli difficile camminare o anche solo respirare e obbligandolo a trascorrare la maggior parte della propria vita rinchiuso in casa.

Una notte, venne avvicinato da Muzan, che gli offrì la salvezza e lo trasformò in demone. Rui fu molto contento di possedere un corpo sano, ma per sopravvivere fu costretto a iniziare a cibarsi di esseri umani. Di conseguenza, finì per uccidere un uomo che aveva visitato la sua casa, lasciando i suoi genitori scioccati. Suo padre tentò dunque di ucciderlo, ma Rui per vendicarsi li uccise entrambi. I suoi genitori non avevano però intenzione di assassinarlo a sangue freddo, ma volevano soltanto preservare la purezza della sua anima, e intendevano comunque suicidarsi per fare ammenda dopo averlo ucciso. Dopo aver compreso che quello dei suoi genitori era vero amore, Rui venne sopraffatto dal senso di colpa, ma Muzan lo convinse del contrario, utilizzando la sua tristezza e il suo trauma per trasformarlo in un individuo perverso.

Arco narrativo del Monte Natagumo[]

In seguito alla morte della sua famiglia, Rui formò una famiglia fasulla, all'interno della quale assunse un ruolo centrale e si fece rispettare torturandone i membri, portando la madre a desiderare la morte pur di liberarsi dalla sua tirannia. Quando Tanjiro trova Rui mentre sta torturando sua "sorella", gli rinfaccia che il legame che ha formato attraverso il terrore non è un vero legame. Ciò provoca la furia di Rui, che lo affronta per dimostrargli il contrario.

Proprio quando Tanjiro è sul punto di colpirlo, Rui usa i suoi fili per spezzargli la spada. Il giovane Ammazzademoni però, pur con la spada spezzata, riesce a prendere il sopravvento utilizzando per la prima volta la Danza del Dio del Fuoco. All'ultimo secondo, tuttavia, Rui si auto-decapita per evitare di venire ucciso e si appresta a finire il suo avversario. Tra i due si frappone però Giyu Tomioka, che utilizza una tecnica difensiva per nullificare gli attacchi del demone e lo decapita in un colpo secco.

Redenzione[]

"Papà, Mamma... È stata soltanto colpa mia. Perdonatemi. Perdonatemi. Perdonatemi. Perdonatemi!"
—Rui in lacrime si scusa con i suoi genitori.

Man mano che il suo corpo inizia a disintegrarsi, Rui riacquista i suoi ricordi e viene nuovamente sopraffatto dalla tristezza e dal senso di colpa. Riflette poi su tutte le persone che ha ucciso e dubita di potersi riunire con i suoi genitori. Una volta giunto nell'Aldilà, tuttavia, Rui viene accolto da sua madre e suo padre, che lo hanno atteso lì e hanno scelto di discendere all'Inferno con lui pur di non lasciarlo solo. Rui scoppia quindi in lacrime e abbraccia i suoi genitori, chiedendo loro perdono.

Il suo corpo si disgrega infine completamente, davanti agli occhi empatici di Tanjiro e allo sguardo freddo di Giyu.

Curiosità[]

  • Rui è considerato il sedicesimo personaggio più amato della serie.
  • È il secondo demone appartenente alle Dodici Lune il cui nome non è cambiato rispetto a quando era umano; il primo è Enmu.
  • Il primo membro delle Dodici Lune ad apparire nella serie (tecnicamente Kyogai appare prima di lui, ma era già stato privato del ruolo di Sei Calante da Muzan e non lo è più quando Tanjiro lo affronta).
  • È l'unico personaggio della serie a distruggere direttamente la spada di Tanjiro durante uno scontro (visto che Akaza la spezza dopo essere fuggito).
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