è una serie anime giapponese trasmessa su Fuji TV dal 9 luglio al 17 settembre 2009 nel contenitore noitaminA. Diretta da Masaki Tachibana e di Natsuko Takahashi, la serie è prodotta dagli studi Bones e Kinema Citrus. Nel 2009 ha vinto l'Excellence Prize nella categoria Animation al Japan's Media Art Festival.[1]

L'edizione italiana sarà a cura della Yamato Video e verrà trasmessa dal 22 agosto su Rai 4 [2]

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia è ambientata a Tokyo dopo un terremoto di magnitudo 8.0 sulla scala Richter, che distrugge molti degli edifici simbolo della città. È centrata su Mirai e Yūki che, all'inizio delle vacanze estive, si recano ad una mostra di robot ad Odaiba, un'isola artificiale nella Baia di Tokyo. I due andranno da soli, con grande disappunto di Mirai, perché i genitori sono impegnati a causa dei rispettivi lavori. Proprio alla fine della visita, mentre Yūki va alla toilette e Mirai lo sta aspettando fuori dall'edificio, si verifica un terremoto devastante che causa la distruzione di centinaia di edifici e ponti, compreso il Rainbow Bridge. Mirai, scioccata da quanto appena successo, entra comunque nell'edificio pericolante per cercare il fratellino e, grazie all'aiuto di Mari, una fattorina motociclista, i due si ricongiungeranno. A questo punto inizierà il viaggio dei tre: Mirai e Yūki devono tornare a casa dai genitori a Setagaya e Mari deve raggiungere la madre e la figlia di quattro anni a Sangenjaya[3][4][5]. Durante il viaggio, a causa di una forte scossa di assestamento la Tokyo Tower, già gravemente danneggiata, crolla; alcune macerie colpiscono Yūki alla testa che però si rialza e assicura di essere in grado di continuare. Dopo un giorno però, Yūki perde i sensi e viene portato all'ospedale. Mirai lo vede su di una barella con un lenzuolo bianco sul viso ma si sveglia più tardi e lo trova nuovamente in piedi mentre gioca con altri bambini fuori dall'ospedale. Lasciato l'ospedale, i tre si dirigono verso l'abitazione di Mari, che però è stata distrutta dagli incendi causati dal terremoto. Dopo una ricerca frenetica incoraggiata da Yūki, finalmente Mari troverà la figlia rimasta illesa e la madre con ferite lievi. Mentre Mari aiuta le infermiere ad accudire la madre, Mirai decide di proseguire da sola col fratello e, grazie ad un militare che le offre un passaggio su di un camion adibito al trasporto di feriti, riesce a raggiungere il suo quartiere. Qui incontra un'amica che la mette al corrente del luogo in cui si trovano i genitori. Nel cercare di raggiungerli, Mirai incontra un amico di Yūki che, stranamente, sembra non riuscire ad incontrarlo.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Mirai Onosawa (小野沢 未来, Onosawa Mirai?)
  • Yūki Onosawa (小野沢 悠貴, Onosawa Yūki?)
  • Mari Kusanabe (日下部 真理, Kusanabe Mari?)
  • Seiji Onosawa (小野沢 誠司, Onosawa Seiji?)
  • Masami Onosawa (小野沢 雅美, Onosawa Masami?)
  • Christel Takigawa (滝川クリステル, Takigawa Kurisuteru?)

Musiche[modifica | modifica sorgente]

Sigla di apertura
Kimi no uta (キミノウタ?; La tua canzone) degli abingdon boys school.
Sigla di chiusura
M/elody di Shion Tsuji.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

La serie è stata annunciata per la prima volta al Tokyo Anime Fair del 2009, dove è stato spiegato che avrebbe sostituito Higashi no Eden nel contenitore noitaminA, in onda in tarda notte su Fuji TV[3][4][5]; essa è basata sul fatto che, secondo molte statistiche, ci sono almeno il 70% di possibilità che nei prossimi trent'anni il Giappone venga colpito da un terremoto di almeno 7.0 sulla scala Richter[3][4][5]. I Bones hanno affermato che hanno cercato di mostrare gli effetti del terremoto il più realisticamente possibile, facendo ricerche su precedenti terremoti e ponendo domande a chi ha assistito ad uno di essi[3][4].

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il primo episodio della serie, con uno share del 5,8%, è risultato il nono anime più visto della settimana. È l'episodio pilota di una serie di noitaminA che ha avuto più ascolti ed il secondo episodio della rubrica ad aver avuto più ascolti, dopo il nono episodio di Nodame Cantabile: Paris hen e a pari merito con l'undicesimo episodio di Hakaba Kitarō[6]. A seguito del terremoto che ha colpito il Giappone l'11 marzo 2011, le repliche dell'anime sono state interrotte.

Note[modifica sorgente]

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